Spesso, quando pensiamo allo sciamanesimo, la mente corre subito a piume, costumi tribali o rituali legati a specifiche culture lontane. Ma se spogliassimo queste tradizioni dalle loro vesti esteriori, cosa rimarrebbe?
Rimane il Core Shamanism (o Sciamanesimo Transculturale).
Sviluppato da Michael Harner, antropologo e sciamano, il Core Shamanism non appartiene a un singolo popolo, ma attinge ai metodi universali che sono comuni a tutte le tradizioni sciamaniche del mondo: dalla Siberia all'Amazzonia, dai nativi americani alle antiche culture europee.
Praticare il Core Shamanism significa imparare a entrare nella realtà non ordinaria per consultare i propri alleati spirituali. Non c’è bisogno di cambiare religione o di adottare costumi che non ci appartengono. È una metodologia pratica, un "kit di strumenti" per l'anima che si basa su tre pilastri:
Il Tamburo: La nostra "tecnologia" principale. Il battito ritmico (circa 180 battiti al minuto) funge da veicolo per spostare lo stato di coscienza, permettendoci di "viaggiare" senza l'uso di sostanze esterne.
L’Esperienza Diretta: Non ci sono intermediari. Sei tu che incontri i tuoi Spiriti Guida e i tuoi Animali di Potere. La verità non è qualcosa che ti viene raccontata, ma qualcosa che sperimenti personalmente.
La Pragmaticità: Come dico sempre, sono i "mattoncini" della realtà che contano. Una pratica sciamanica è valida se porta risultati, guarigione e consapevolezza nella tua vita quotidiana qui, nel mondo ordinario.
In un mondo sempre più frammentato e rumoroso, il Core Shamanism ci offre la possibilità di tornare a casa, di ritrovare la connessione con la Terra e con la nostra saggezza interiore. È un percorso di libertà e responsabilità, dove ognuno diventa l'esploratore del proprio universo spirituale.
"Lo sciamano è un individuo che è capace di entrare in uno stato alterato di coscienza a volontà, per contattare e utilizzare una realtà normalmente nascosta, allo scopo di acquisire conoscenza e potere spirituale, e per aiutare gli altri." — Michael Harner